Da consumarsi entro o da consumarsi preferibilmente entro: la regola semplice
"Da consumarsi entro" è un limite di sicurezza: mangiare un alimento dopo questa data può far stare male, quindi non va mai consumato, anche se ha un aspetto normale.
"Da consumarsi preferibilmente entro" riguarda la qualità: oltre la data l'alimento può perdere sapore, consistenza o valore nutrizionale, ma di solito resta sicuro. È qui che si verifica la maggior parte degli sprechi: cibo perfettamente buono gettato via per una data fraintesa.
Gli alimenti che di solito durano oltre il "da consumarsi preferibilmente entro"
- Uova (di solito buone 3–5 settimane dopo la data)
- Yogurt e formaggi stagionati
- Pasta secca, riso e cereali
- Conserve e salse in barattolo
- Cioccolato, biscotti e cracker
Mai mangiare oltre il "da consumarsi entro"
- Carne e pollame crudi o cotti
- Pesce e frutti di mare
- Affettati e paté
- Insalate pronte e piatti pronti
- Latte artificiale per neonati (che ha anche regole molto severe sul "da consumarsi preferibilmente entro")
Usa i sensi, non solo la data
Le date sono un punto di riferimento. Prima di consumare un alimento superato il "da consumarsi preferibilmente entro", controlla sempre odore, aspetto e consistenza. Se qualcosa non sembra, non odora o non sa come dovrebbe, fidati dei tuoi sensi e gettalo via.